MAGLIANO DE’ MARSI. Tensioni alla Assut Europe di Magliano de’ Marsi tra l’azienda e il sindacato. Nella fabbrica dove si producono aghi per le suture e altro materiale destinato al settore medico-sanitario lavorano ogni giorno oltre 100 donne. Nei giorni scorsi, al termine di un confronto tra le parti, le organizzazioni sindacali aspettavano risposte concrete ad alcune problematiche sollevate. Ma così non è stato e la Fim-Cisl ha annunciato battaglia per rivendicare i diritti delle lavoratrici.
«Un altro incontro dal quale non si è cavato un ragno dal buco», ha commentato Antonello Tangredi, segretario territoriale Fim Cisl, «a parte le rinnovate promesse per un inutile impegno futuro della direzione sui temi trattati che mettono ancora una volta in evidenza la volontà di chi propone sempre e solo i saldi: come il riconoscimento del buono mensa di 2.50 euro, circa la metà di quello che la Assut spendeva fino al 30 settembre 2019, per ogni singolo dipendente». Al servizio mensa si sta lavorando da tempo ma una soluzione per ora non si è trovata nonostante i diversi tentativi espletati. Secondo Tangredi «ogni volta che viene proposto un “servizio ristorazione” esterno, sistematicamente non si fa niente. La Fim-Cisl andrà fino in fondo per il lavoro eccedente i sei giorni continuativi, oltre a non trascurare ogni altro cavillo contrattuale e di legge, compreso il passaggio dal secondo al terzo livello. In definitiva, si è perso altro tempo utile per poter garantire qualche risultato ai dipendenti». (e.b.)
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