SPOLTORE. Sono 11 gli impianti di videosorveglianza comunali presenti nella zona dell’Arca e lungo le principali vie di fuga che potrebbero essere state imboccate dalla banda del bancomat. Quelle telecamere potrebbero fornire indicazioni preziose ai carabinieri per risalire alla banda, composta da due-tre persone, che la notte tra sabato e domenica ha fatto saltare in aria lo sportello bancomat dell’ufficio postale all’interno del centro commerciale L’Arca di Spoltore, senza però riuscire a portare via nulla. Le immagini sono già nelle mani dei carabinieri della compagnia di Pescara che le stanno esaminando insieme ai filmati delle telecamere dell’ufficio postale. In particolare, si stanno analizzando, uno per uno, tutti i veicoli transitati negli istanti immediatamente precedenti e successivi all’assalto e, quindi, si sta verificando se tra essi ci siano mezzi rubati.
La banda ha raggiunto L’Arca a bordo di un’auto con cui poi si è data alla fuga. Un piano ben organizzato ma fallito all’ultimo secondo. Erano all’incirca le 4.30 quando i residenti della zona hanno riferito di aver sentito un boato fortissimo, una esplosione che in un attimo ha sventrato lo sportello bancomat e l’ufficio, non però la cassa in cui erano contenuti tutti i soldi, che è rimasta chiusa. La tecnica utilizzata dalla banda, quella della “marmotta”, che consiste in un piccolo congegno caricato di esplosivo, il quale viene inserito nella fessura da cui escono le banconote e che, una volta innescato, distrugge la cassa. Ma qualcosa, per fortuna, l’altra notte deve essere andato storto. L’ipotesi è non sia stato calibrato bene l’esplosivo. Una volta lanciato l’allarme, sul posto, in via Federico Fellini, si sono precipitati i carabinieri della stazione di Spoltore insieme ai vigili del fuoco, che si sono occupati di mettere in sicurezza l’area.
In attesa del ripristino, le Poste hanno attivato uno sportello temporaneo dedicato nella sede di Pescara 5, in via Passolanciano a Pescara.
Lo sportello bancomat dell’Arca era già stato preso di mira dai malviventi nel dicembre 2017. Con un carro attrezzi, rubato a Torrevecchia Teatina, i malviventi lo avevano letteralmente sradicato per poi darsi alla fuga. Ma erano stati subito intercettati dai carabinieri. Ne era nato un inseguimento, che ha alla fine li aveva costretti ad abbandonare il carroattrezzi con tutta la refurtiva e un fuoristrada Mitsubishi Pajero, anch’esso utilizzato per mettere a segno il colpo. I ladri invece erano riusciti a scappare a piedi per le campagne circostanti. Nel novembre 2020, c’è stato un altro assalto con esplosivo, non però allo sportello dell’Arca, ma all’ufficio postale di via Fonzi. In azione due persone fuggite su una Alfa Romeo Gulietta.