CHIETI. «Assolto per non aver commesso il fatto». Così scrive il giudice Enrico Colagreco nella sentenza con cui scagiona P.Z., ultrà del Chieti di 43 anni, difeso dall’avvocato Antonello Remigio, dall’accusa di violenza privata per aver assaltato – insieme ad altre cinquanta persone non identificate – il pullman della squadra di calcio di ritorno da una trasferta.
I fatti sono avvenuti all’esterno dello stadio Angelini il 7 ottobre del 2018. Dopo l’ennesima sconfitta a Pratola Peligna (3-1 il finale), gli ultrà avevano atteso fuori dall’impianto di Santa Filomena i calciatori, lo staff tecnico e i dirigenti, che lì avevano lasciato le loro auto. Il gruppo di tifosi ha intercettato il pullman su viale Abruzzo. Il mezzo è stato fermo per diversi minuti: i supporter hanno iniziato a battere i pugni sulla carrozzeria e sul parabrezza, cercando di aprire le porte. Ma, scrive il giudice, «nessuno dei testimoni ha riferito di aver visto P.Z. fra il gruppo dei tifosi che ha bloccato il pullman. La circostanza che si trovasse sul posto non può di per sé essere sufficiente a dimostrare che abbia preso parte alla condotta di violenza privata». (g.let.)