OPI. I comuni di Alfedena, Anversa degli Abruzzi, Barrea, Bugnara, Civitella Alfedena, Cocullo, Introdacqua, Opi, Pescasseroli, Scanno, Scontrone, Villalago e Villetta Barrea sono stati inseriti nella Strategia nazionale aree interne. Sono 23 complessivamente le nuove aree Snai, tra le quali ci sono anche la Valle del Sagittario e l’Alto Sangro. Una nuova opportunità per l’Abruzzo grazie all’ok del comitato tecnico aree interne (Ctai). Ognuno dei tredici comuni che faranno parte della Strategia nazionale aree interne potranno beneficiare di un finanziamento iniziale di 4 milioni di euro per potenziare i servizi alla cittadinanza, promuovere iniziative per lo sviluppo economico e l’occupazione e per arrestare il fenomeno dello spopolamento. «L’approvazione dell’area rappresenta un’occasione unica per il territorio», hanno affermato i sindaci dei Comuni interessati, Massimo Scura (Alfedena), Gianni Di Cesare (Anversa), Andrea Scarnecchia (Barrea), Giuseppe Lo Stracco (Bugnara), Giancarlo Massimi (Civitella Alfedena), Sandro Chiocchio (Cocullo), Cristian Colasante (Introdacqua), Giuseppe Sipari (Pescasseroli), Giovanni Mastrogiovanni (Scanno), Francesco Melone (Scontrone), Fernando Gatta (Villalago), Giuseppina Colantoni (Villetta Barrea), Antonio Di Santo (Opi), «l’accogliamo con grande soddisfazione nella consapevolezza della grande responsabilità cui saremo chiamati, per svolgere un lavoro sinergico e collegiale per il raggiungimento degli obiettivi della strategia». I primi cittadini dei tredici comuni della Valle del Sagittario e dell’Alto Sangro hanno espresso «un doveroso, unanime e corale ringraziamento all’assessore regionale alle Aree interne, Guido Liris, e alla competente struttura regionale per aver attenzionato il territorio della Valle del Sagittario e dell’Alto Sangro candidandola alla proposta 2021-2027. Il ruolo della Regione e dell’assessore è stato determinante perché a loro si deve la genesi della proposta, che è stata programmata e condivisa con noi sindaci da un lato e con il Ministero dall’altro». Obiettivo della Strategia sarà quello di ricostruire le comunità a partire dall’inversione dei trend demografici e dal miglioramento dell’inclusione sociale per rendere i territori a rischio di abbandono nuovamente attrattivi, permettendo così di creare nuova domanda e offerta lavorativa e di incentivare lo sviluppo dell’area. Per rendere possibile tutto ciò, si agirà principalmente sui servizi di base, ossia quelli che definiscono il diritto alla cittadinanza, che spesso sono carenti, se non assenti, nei comuni del territorio: maggiore offerta formativa, strutture sanitarie diffuse, incremento dei trasporti e delle connessioni internet.
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