PENNE. «Penne non perderà il blocco operatorio del suo ospedale, manderà avanti i lavori di ristrutturazione del San Massimo, vedrà potenziata e risanata la Loreto-Penne e vedrà a brevissimo partire i lavori post-sisma a Palazzo de Sterlich che dovrà tornare a ospitare l’Istituto commerciale Marconi».
È la replica dei consiglieri provinciali dell’area vestina, Emidio Camplese, assessore al Comune di Penne, Antonio Zaffiri per Collecorvino e Gianfranco De Massis di Elice ai vertici del Pd che, guidati dal consigliere regionale Antonio Blasioli, avevano accusato il centrodestra di «far morire l’area vestina». E i diretti interessati rispondono punto per punto, a cominciare dai lavori per l’istituto Marconi.
«Come il Pd ben sa, a dilatare i tempi è stata l’Anac che ha dovuto mettere la propria certificazione su ogni pezzo di carta, portando tutto l’iter dei lavori sotto il suo rigido controllo per volontà dell’Ufficio scolastico regionale. Ora l’iter è giunto a conclusione ed entro l’estate la Provincia conta di aggiudicare i lavori». Quanto all’ospedale, «non è vero che per la ristrutturazione disponevamo di 25milioni di euro. Il finanziamento reale era di 12,5milioni di euro, i lavori sono partiti e l’unico rallentamento è stato causato dai pareri obbligatori della Sovrintendenza ai Beni Ambientali».