GIULIANOVA. La Asl di Teramo grazie alla convenzione con l’università dell’Aquila apre a Giulianova l’unità operativa complessa di Lungodegenza: 17 posti letto e uno staff dedicato che dal primo febbraio sarà guidato dal professore associato del dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente dell’ateneo aquilano Massimo De Martinis. Il neo direttore ieri ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione del progetto che Guido Macchiarelli, prorettore e direttore del dipartimento dell’UnivAq, ha definito «una buona novella per la sanità pubblica».
A fare gli onori di casa e a illustrare la novità ha pensato, nell’incontro con i giornalisti a Teramo, il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia affiancato dalla direttrice sanitaria Manuela Di Virgilio e dal sindaco di Giulianova Jwan Costantini. Tutti i presenti hanno sottolineato l’importanza della collaborazione fra azienda sanitaria e UnivAq sia in termini di formazione che di condivisione delle professionalità. Una collaborazione di lunga data che si è concretizzata con l’attivazione del corso di laurea in infermieristica e con il convenzionamento per la gestione di alcuni reparti dei nosocomi teramani, come accaduto per la Lungodegenza che fino ad oggi è stata gestita all’interno di Medicina dell’ospedale giuliese diretta dal dottor Luigino De Berardis. «Per la nostra Asl è un passo determinante, per compiere il quale è stato basilare il sostegno del professor Macchiarelli e del rettore Edoardo Alesse», ha detto Di Giosia, «la convenzione con l’Università dell’Aquila porterà un valore aggiunto con nuove risorse e possibilità anche di aumentare le opportunità formative per tutto il personale».
Si è detto felice della novità il sindaco Costantini che ha sottolineato come la Asl abbia «rimesso al centro della sanità teramana l’ospedale giuliese, che dà risposte importantissime soprattutto d’estate alla popolazione residente e ai turisti. Dopo 20 anni la Asl con questa direzione è tornata a investire su Giulianova e l’arrivo di medici qualificatissimi ne è la prova», ha detto il primo cittadino. Per il professor Macchiarelli la sanità oggi deve fare il salto di qualità, passando dallo stato attuale di rete che garantisce a tutti il diritto alla salute a rete di innovazione composta da «professionisti capaci di apportare sul territorio gli standard internazionali», ha detto il prorettore. Entusiasmo e voglia di fare bene sono stati esternati dal direttore De Martinis: «L’azienda sanitaria di Teramo sta investendo tantissimo per migliorare l’offerta sul territorio e il collegamento intermedio con l’ospedale, rappresentato dalla lungodegenza, è fondamentale. L’aumento dell’età media della popolazione e la concomitante diffusione di malattie croniche rendono basilari reparti del genere, che rispondono a una forte domanda a livello locale», ha detto il direttore.
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