PINETO. Piazza della Libertà stracolma per l’addio allo sportivo pinetese Gianluca Monticelli che si è spento venerdì, a soli 50 anni, per una grave malattia. A rendergli omaggio, ieri pomeriggio, non c’era solo il mondo dello sport locale, ma anche quello dell’imprenditoria e dell’associazionismo, oltre a tantissimi amici. Il funerale è stato celebrato dal parroco don Guido Liberatore che ha rivolto parole di cordoglio nei confronti della moglie Emanuela e dei tre figli Francesco, Filippo Maria e Anna Chiara. «Gianluca si è addormentato, non ci ha abbandonato», ha evidenziato il sacerdote, «affidiamo alla misericordia di Dio la sua breve esistenza, ha dato molto alla sua città».
Al termine della cerimonia si sono alternati al microfono sul pulpito diversi amici di Monticelli che hanno evocato ricordi, avventure e vittorie sui campi di calcio. Uno di loro ha letto un messaggio: «Gianlu’ avevi sempre il sorriso stampato sulla bocca, eri sempre con la battuta pronta: ricordo quando eravamo sui campi di gioco e i gol segnati. Ora continua a correre anche lassù. Per il resto qui in terra ci pensiamo noi, guarderemo la tua splendida famiglia».
Un fragoroso applauso, tra le lacrime, ha salutato l’uscita del feretro dalla chiesa. Monticelli era responsabile merci della storica ditta di mobili e camere “Formula Uno Framasil” con un passato da calciatore: era considerato un bomber ed aveva militato nelle giovanili del Pescara e in prima squadra con il Pineto. Insieme al suo gruppo di amici partecipava all’organizzazione della manifestazione musicale estiva “Pinetnie Moderne”. Sui social innumerevoli i messaggi di cordoglio che sono giunti anche dall’associazione “Risvegli Sonori”, da “Gli amici di sempre”, da parte dei vigili urbani e dall’associazione “Focolare Maria Regina” di Scerne. La massiccia partecipazione al funerale di Monticelli ha indotto la polizia locale a transennare le strade a ridosso della chiesa, bloccando per la durata del rito la circolazione veicolare. La salma sarà cremata.
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