PESCARA. Lascia gli arresti domiciliari Tiziana Petrella: da oggi è libera, ma per un anno non potrà prestare servizio nei pubblici uffici. Lo hanno deciso i giudici del tribunale ordinario dell’Aquila, chiamati ad esaminare la posizione della dirigente della Asl finita ai domiciliari insieme all’imprenditore della sanità, Vincenzo Marinelli, a Graziano Canonico (factotum di Marinelli), al funzionario della stessa azienda sanitaria Antonio Verna e all’imprenditore Fabio Tonelli, tutti coinvolti nell’inchiesta sulle gare Asl e tutti accusati di turbativa d’asta e corruzione.
I giudici del riesame (presidente Alessandra Ilari) hanno dunque accolto parzialmente le richieste dell’avvocato Vincenzo Di Girolamo che aveva chiesto la revoca della misura cautelare, ma in subordine anche la misura interdittiva, quella che poi il tribunale ha adottato. Dunque per il riesame dell’Aquila (competente per le misure restrittive della libertà personale), ad oggi, nonostante l’indagata, così come tutti gli altri arrestati, si sia avvalsa della facoltà di non rispondere alle domande del gip Antonella Di Carlo nel corso dell’interrogatorio di garanzia, non permangono i requisiti per gli arresti e appare adeguata l’interdizione dal lavoro per evitare qualsiasi tipo di eventuale contatto tra la Petrella e chi gestisce oggi le gare di appalto nella Asl pescarese.
La decisione sulla Petrella è dunque la prima: il 4 luglio prossimo toccherà a Vincenzo Marinelli, con l’avvocato Augusto La Morgia che discuterà la richiesta di revoca della misura nei confronti dell’imprenditore che nel frattempo si è anche dimesso da ogni carica all’interno delle sue società.
Questa mattina sarà invece la volta di Verna, difeso dall’avvocato Manuel Sciolè, affrontare il tribunale del riesame, mentre il collaboratore di Marinelli, Canonico (assistito dagli avvocati Ernesto Rodriguez e Sara D’Incecco), dovrebbe discutere la revoca della sua misura sempre il 4 luglio. Non ha invece presentato ricorso l’imprenditore lancianese Fabio Tonelli, coinvolto nella gara per le mascherine.