L’AQUILA. Non resta isolato l’intervento della deputata Stefania Pezzopane contro l’allestimento dei teli neri a ridosso dell’area concerto-spettacolo per “I Cantieri dell’Immaginario”. Alle sue critiche fanno eco consiglieri di maggioranza e opposizione, a partire da Daniele D’Angelo, la cui distanza – a onor del vero – dall’esecutivo del sindaco Pierluigi Biondi è sempre più marcata: «Una città in una sera di luglio», ha commentato ironicamente in corrispondenza di una foto su piazza Duomo. «Povera L’Aquila… aspettando i giorni della Perdonanza le aziende guardano le stelle… Però i recinti per i coccodrilli sono efficienti, dobbiamo ammetterlo».
Sulla questione interviene anche il consigliere di centrosinistra Lorenzo Rotellini (L’Aquila coraggiosa): «Due sere fa c’è stata l’inaugurazione dei Cantieri che nascono con l’obiettivo di valorizzare il centro cittadino, rivestendolo della funzione sociale e aggregante che gli è propria. Anche quest’anno sono stati stanziati 240mila euro a valere sui fondi Restart (finanziamenti a fondo perduto per migliorare l’offerta turistica nel cratere sismico), per l’organizzazione della manifestazione. Si parla per l’appunto di soldi pubblici», sottolinea Rotellini, «per finanziare attività culturali. E qui veniamo al caso dei teli neri per oscurare la visuale ai non paganti, che servono a ribadire, ancora una volta da parte di quest’amministrazione, che la cultura in questa città non è per tutti, anche se finanziata con soldi pubblici. In più sarà proibita la fruizione di uno spazio urbano ai turisti e ai cittadini. La cosa migliore sarebbe rimuovere i teli e dare la possibilità a chi vuole pagare il biglietto e stare seduto di usufruire delle sedie messe a disposizione e a chi è di passaggio di poter assistere ugualmente agli spettacoli. Chiedo all’amministrazione di rivedere e correggere questa decisione».
Una polemica destinata a non esaurirsi, alimentata dai social. Se si potesse misurare l’argomento di riferimento quello dei “teli neri” sarebbe un “trending topic” (argomento del momento) e già c’è chi fa ironia, parlando dei “teloneristi”, gli esperti della questione puntuale, come i virologi, gli allenatori di calcio e i politologi da bar. Rispetto a loro, il mondo politico locale arriva soltanto a ricasco. (fab.i.)