LECCE NEI MARSI. Trentaquattro comuni marsicani stringono un patto e fondano l’Unione dei comuni Montagna Marsicana per gestire sociale e catasto. La Marsica ha dato seguito alla norma regionale che prevedeva la trasformazione delle vecchie comunità montane in Unioni dei comuni e, dopo due anni di lavoro, porta a casa il risultato. Tutti i 34 comuni che fanno parte dell’Ente capofila di ambito distrettuale – da Carsoli a Balsorano, da Celano a Collelongo – hanno approvato con i loro consigli comunali l’atto di adesione e hanno dato il via, con la nomina di due consiglieri, a una nuova assise civica presieduta da Gianluca De Angelis, già commissario della Comunità montana, con 68 membri. Una scelta che potrebbe andare in contrapposizione con la Grande Marsica, l’iniziativa del Comune di Avezzano per unire più servizi sul territorio (il consigliere comunale Cristian Carpineta ha messo a punto lo statuto e ha incassato l’adesione di Comuni come Celano, Tagliacozzo e Luco dei Marsi).
«L’iter è stato avviato nel 2019, poi ci si è fermati a causa del Covid, e solo qualche settimana fa lo abbiamo concluso con l’ok dei 34 comuni del territorio, escluso Avezzano che costituisce Ecad a sè», ha spiegato De Angelis, sindaco di Lecce nei Marsi, «per ora ci occuperemo di catasto e sociale, ma è un punto di partenza perché l’Unione dei comuni permettere la gestione associata di servizi come il Suap, la protezione civile, la centrale unica di committenza e altro. È uno strumento importante anche in vista delle sfide che il futuro ci riserva, come per esempio i bandi del Piano di ripresa e resilienza o quelli europei».
De Angelis guiderà l’Unione dei Comuni e al suo fianco ci saranno 68 consiglieri, uno in rappresentanza della maggioranza e uno dell’opposizione di ciascun Comune, oltre a una giunta con quattro membri (a breve verrà scelta). «Il mio grazie va a tutti i sindaci, con i quali abbiamo lavorato molto per arrivare a questo risultato, loro ci hanno creduto più di tutti e questo è sicuramente un grande risultato per il nostro territorio», ha continuato il presidente, «abbiamo avuto 34 adesioni su 34, questo vuol dire che i Comuni della Marsica sono stati lungimiranti e hanno capito la validità di questo progetto. Il rapporto con il Comune di Avezzano sarà di collaborazione, loro stanno portando avanti il progetto della Grande Marsica, noi stavamo lavorando da due anni al nostro e abbiamo continuato a farlo. Ma questo non ci negherà di collaborare insieme, se ce ne sarà l’opportunità».
I consiglieri di opposizione del Comune di Balsorano, Romina Margani e Giovanni Tuzi, hanno lamentato il ritardo con cui Balsorano è entrato a far parte dell’Unione dei comuni: «Per responsabilità della sua maggioranza è arrivato all’appuntamento con notevole ritardo rispetto ai partner marsicani». (e.b.)
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