CASALBORDINO. Due risse e un’aggressione a un ristoratore macchiano i festeggiamenti in onore della Madonna dei Miracoli. A Casalbordino la nottata di eccessi e violenza si è chiusa con un arresto e quattro denunce. In manette è finito Antonio Spinelli, 38 anni, di Montesilvano: ora è rinchiuso in cella di sicurezza con l’accusa di aver colpito a calci e pugni il gestore del bar-pizzeria “La bontà dei compari”, al punto da fratturargli il volto e da mandarlo all’ospedale, e di essersi scagliato anche contro la compagna di quest’ultimo che era intervenuta in sua difesa. La risposta dei carabinieri della compagnia di Ortona è stata immediata: gli investigatori hanno identificato anche un complice dell’arrestato e, a breve, potrebbero individuare il terzo giovane responsabile del pestaggio al ristoratore che si è rifiutato di servire alcolici dopo l’una di notte, ovvero l’ora in cui scatta il divieto imposto dal sindaco.
LE DUE RISSE
Dall’una e mezza in poi, l’area compresa tra lo stadio e il sagrato del santuario si trasforma in una sorta di campo di battaglia. La prima zuffa coinvolge almeno sette persone, che cominciano a prendersi a schiaffi, calci e pugni: le motivazioni non sono chiare, di sicuro l’alcol fa la sua parte. Quando i carabinieri della stazione di Casalbordino arrivano sul posto, tutti i violenti scappano. Ma i militari dell’Arma identificano tre fratelli di origine sinti, residenti in paese, di 28, 26 e 23 anni, per ora denunciati a piede libero alla procura della Repubblica di Vasto per il reato di rissa. I fratelli terribili tornano in azione mezz’ora dopo, perché si fronteggiano con altre quattro persone che riescono a fare perdere le loro tracce. Anche in questa circostanza è molto probabile che gli esagitati avessero alzato troppo il gomito. Di certo, nessuno di loro va a farsi medicare in ospedale. Anche perché raggiungere il pronto soccorso significherebbe correre il rischio di essere individuati come i protagonisti della rissa.
L’AGGRESSIONE
L’episodio più grave avviene a distanza di dieci minuti in un locale che si trova nella zona dove sono in corso i festeggiamenti. Il ristoratore Luigi Di Lullo, 45 anni, viene pestato da tre persone visibilmente ubriache che, in base ai primi accertamenti, pretendono di bere ancora alcolici nonostante, da più di un’ora, sia entrato in vigore il divieto di somministrarli. Sono minuti terribili, perché gli aggressori colpiscono la vittima in pieno volto, senza pietà. Poi se la prendono anche con la convivente del gestore della pizzeria. Sul posto arrivano tempestivamente i carabinieri della locale stazione, che riescono a bloccare due dei tre violenti. Uno di loro, Antonio Spinelli, già in passato finito più volte nei guai per motivi giudiziari, in quel momento in compagnia di altri familiari, reagisce: per mettere fine alla violenza, i militari sono costretti a utilizzare lo spray al peperoncino.
L’ARRESTO
Il 38enne viene portato in caserma e arrestato con le accuse di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale: domani comparirà davanti al tribunale di Vasto per l’udienza di convalida. Per l’altro giovane identificato, un 34enne residente a Casalbordino, scatta la denuncia a piede libero. Nella zona dei festeggiamenti, per evitare ulteriori episodi di violenza, arrivano di rinforzo anche i carabinieri di Ortona, Lanciano, Vasto, Atessa, Torino di Sangro e San Salvo. Gli operatori del 118 soccorrono il 45enne e lo trasportano, a sirene spiegate, al pronto soccorso dell’ospedale di Vasto: secondo i medici, non guarirà prima di un mese. La compagna del ristoratore riporta alcune contusioni ma preferisce non farsi visitare. Le indagini dei carabinieri vanno avanti.