GIULIANOVA. L’imbarcazione praticamente affondata nel tardo pomeriggio di lunedì scorso a poco più di un chilometro dalla costa giuliese, in direzione dello stabilimento Venere, è stata prima recuperata dai sommozzatori e poi sistemata all’estremità del molo Laudadio per gli accertamenti di rito. Da una prima sommaria verifica è emerso che la parte terminale della barca, di proprietà di un avvocato di Sant’Egidio, ha praticamente ceduto al peso del motore fuori bordo. Proprio da quel punto il natante da diporto ha iniziato a imbarcare acqua con le conseguenze del naufragio e del successivo salvataggio delle quattro persone a bordo, tra cui due ragazze minorenni. Potrebbe trattarsi di un difetto di fabbrica e la guardia costiera ha aperto un’indagine amministrativa.
Sempre lunedì, in tarda serata, una squadra della Croce Rossa Italiana, sezione di Giulianova, è intervenuta sulla scogliera di Cologna Spiaggia a seguito di una richiesta di soccorso. Alle 21 il nucleo “Opsa” (operatore polivalente di salvataggio in acqua) della Cri è stato attivato dalla sala operativa della guardia costiera di Giulianova per andare in soccorso di un’imbarcazione da diporto in avaria con tre persone a bordo alla deriva vicino ai frangiflutti sommersi di Cologna Spiaggia. L’intervento ha evitato che l’imbarcazione finisse sugli scogli. La stessa è stata rimorchiata fino al porto di Giulianova. (al. al.)
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