L’AQUILA. «Non può essere, Corrado non può aver sbagliato. Deve essersi sentito male». Scuote il capo più volte, osserva i rami degli alberi tranciati. A terra c’è il piccolo aereo giallo e rosso in cui volavano gli amici Corrado Mancinelli, 70 anni, e Maria Rita Vietri, 64enne. A parlare è Nillo Pasqualon, socio anziano dell’Aero Club dell’Aquila. «Non riesco a immaginare altra spiegazione. Corrado deve essersi sentito male», aggiunge, «Corrado quel piccolo aereo lo puliva e lustrava continuamente, ci aveva messo anche alcuni strumenti nuovi e molto moderni. Si tratta di Coavio Df 2000, che però non è un semplice ultraleggero. È un ultraleggero avanzato, con avionica adeguata, radio, transponder. Può atterrare negli aeroporti e per poterlo pilotare serve una specifica autorizzazione». Parlando con Nillo Pasqualone, esce fuori che c’è anche un testimone oculare, Ermanno, un pilota che ha appena preso il brevetto: «È caduto, è caduto: ha urlato al telefono. Quando l’ho visto, alcune ore più tardi, non sono riuscito a parlarci, stava ancora piangendo». Sarà l’inchiesta aperta dalla Procura dell’Aquila a far luce sulle cause dell’incidente costato la vita al gioielliere e alla passeggera, ex dipendente del supermercato Conad del centro commerciale L’Aquilone. L’ultraleggero sul quale viaggiavano è precipitato domenica pomeriggio a poche centinaia di metri dall’aviosuperficie che si trova tra Poggio Picenze e Fossa. Ieri pomeriggio sul luogo dello schianto è arrivato il perito nominato dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Stefano Gallo. Si tratta di un esperto in aviazione proveniente da Bologna. Solo dopo il sopralluogo del consulente tecnico nelle campagne teatro della tragedia, i vigili del fuoco hanno potuto rimuovere i rottami del velivolo posto sotto sequestro dalla Procura. I resti sono stati portati in un capannone a disposizione dell’autorità giudiziaria. Oltre ai rilievi tecnici il consulente analizzerà il contenuto della scatola nera recuperata sul velivolo. Per gli ultraleggeri non è obbligatoria la scatola nera, ma a quanto pare l’orafo ne aveva montata una. Inoltre, sempre ieri il pm Gallo ha incaricato il dottor Giuseppe Calvisi di eseguire le autopsie sui corpi delle vittime. Esami che verranno svolti nella giornata di oggi. In particolare, l’anatomopatologo dovrà stabilire se il pilota ha avuto un malore in volo in seguito al quale potrebbe aver perso il controllo, come sospetta l’amico Pasqualon. Solo dopo l’autopsia le salme verranno restituite ai familiari. La Procura dell’Aquila procede per omicidio colposo contro ignoti. Sull’incidente aereo anche l’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, ha aperto una seconda inchiesta.
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