PESCARA. I tifosi biancazzurri e gli amici tra Pescara e Spoltore, dove gestiva un salone di parrucchieri, lo chiamavano “Trittichino”. Aveva 49 anni Mirko Sferrella, morto ieri mattina in ospedale, dove era ricoverato da alcuni giorni per problemi di salute. Grande tifoso del Pescara calcio, era stato omaggiato dagli ultras durante la trasferta a Sassari contro la Torres con uno striscione con su scritto: “Trittichino non mollare”. Lui aveva risposto dal letto di ospedale, postando sui social una frase che lasciava ben sperare: «Il vecchio leone pronto a ruggire». Ma la gioia di poterlo rivedere presto in curva e al lavoro nel suo salone “Boccoli” in via Fonzi, si è spezzata ieri mattina con la terribile notizia del decesso che ha gettato parenti e amici nello sconforto.
«Era un amico speciale, generoso, buonissimo», ricorda Fabrizio Vianale, direttore di Confartigianato, «un ragazzo d’oro che non ha mai avuto discussioni con nessuno. Era un nostro associato, insieme abbiamo condiviso tantissime trasferte del Pescara». Tantissimi anche i messaggi di cordoglio rimbalzati sui social: «Continua a tifare il Pescara dalla curva Paradiso non sarai mai dimenticato», scrive qualcuno. Un amico d’infanzia ricorda «i primi filoni andando in giro per la tua amata Pescara con il motorino rigorosamente in due, gli anni di Pescaradue e del tennis, le prime trasferte in treno con zainetto in spalla al seguito del nostro Delfino, la tua pescaresità di cui andavi fiero. Mi hai fatto proprio un bello scherzo, il tuo funerale nel giorno del mio cinquantesimo compleanno. Ciao Trittichì, Mirko Trittichino Sferrella». «Abbiamo avuto il piacere e la fortuna di vivere la bella persona che sei. Vola tra gli angeli. Rimarrai sempre nei nostri cuori Leone», scrive un’altra persona.
La camera ardente è stata allestita all’obitorio dell’ospedale civile di Pescara. Oggi alle 15 saranno celebrati i funerali nella chiesa della Beata Vergine della Visitazione, a Pescara nel quartiere Zanni, dove lo saluteranno per l’ultima volta familiari e amici con la mamma Leda, il fratello Alessandro, i cugini Daniela, Nicola, Pino, Gianni, Giancarlo ed Erika, gli zii e i nipoti.
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