PESCARA. Sul fronte acqua, anche alla luce dei problemi riscontrati nel periodo invernale, si preannuncia un’altra estate difficile, all’insegna dei disagi. La presidente dell’Aca, Giovanna Bradelli fa comunque presente che la situazione al momento sembra essere «meno brutta» rispetto all’anno scorso. «Meno brutta», sottolinea «perché ci sono state delle nevicate e soprattutto perché le temperature rigide hanno favorito le infiltrazioni nella falda. A oggi, insomma, la situazione pare essere migliore del 2021, però è presto per parlarne. Nei giorni scorsi, c’è stata una riunione dell’osservatorio regionale. Osservatorio da cui noi riceviamo informazioni».
Per evitare che si ripeta l’emergenza del passato, la presidente dell’Aca spiega che si stanno effettuando interventi per aumentare la captazione dell’acqua dal Tirino.
Ma il problema di sempre restano le reti. «Anche sulle reti», sottolinea, «ci sono tantissime iniziative. Due settimane fa, è uscito un bando per ottenere finanziamenti del Pnrr a cui possiamo accedere con tempi di 60 giorni. I criteri non sono esattamente quelli che avevamo ipotizzato all’inizio e non riguardano la sostituzione delle reti, ma la digitalizzazione. Stiamo, quindi, adeguando la progettazione. Capofila è l’Ersi, che la presenterà. Il progetto sarà comunque complessivo per tutto l’Abruzzo.
Per quanto ci riguarda», spiega la presidente, «stiamo lavorando al progetto madre, a una iniziativa più ampia per cercare di risolvere una volta per tutte le problematiche. Dobbiamo però aspettare la fine del concordato. Solo allora, esattamente come gli altri gestori, potremo chiedere un finanziamento per fare questi lavori che vanno realizzati su base pluriennale. Si tratta infatti di un’opera imponente. Finora non sono stati mai fatti interventi strutturali rilevanti, ma soltanto delle manutenzioni a seguito di rotture. Noi», prosegue, «dal 2020 stiamo lavorando tantissimo. Abbiamo iniziato a fare le verifiche e la ricerca delle perdite senza dover aprire le tubazioni».
Questa attività, a suo dire, ha portato numerosi benefici.
«In questo periodo, insomma», dice, «ci siamo concentrati soprattutto sulla manutenzione, ma l’obiettivo ora è, come detto, andare oltre. Sul fronte degli interventi strutturali, stiamo aumentando la captazione dal Tirino per avere più disponibilità idrica per l’estate, allo stesso tempo stiamo perfezionando il progetto più ampio che abbiamo in mente. Un progetto che deve essere, ripeto, pluriennale in modo che ogni anno venga realizzato un tot di chilometri di rete». Per l’estate, sottolinea ancora «dobbiamo essere prudenti, però non sembrano esserci le criticità del 2021».
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