L’AQUILA. Il Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo non ha sospeso l’efficacia – come era stato chiesto da una decina di Comuni della provincia dell’Aquila attraverso un ricorso – di una delibera dell’Ente regionale servizio idrico integrato che di fatto nega alle “piccole” amministrazioni locali «la gestione autonoma del servizio idrico».
Secondo quanto scrivono i giudici amministrativi nel loro pronunciamento, infatti, «la legge consente soltanto in casi eccezionali a singoli Comuni la gestione in forma autonoma del servizio idrico integrato. Si tratta», proseguono i giudici amministrativi, «di una norma che deve essere interpretata in modo rigoroso e restrittivo, atteso che una più ampia interpretazione comporterebbe l’effetto di vanificare il principio dell’unicità di gestione per ambiti territoriali ottimali, riducendone fortemente la portata applicativa».
Della vicenda della gestione autonoma del servizio idrico da parte delle piccole amministrazioni locali si riparlerà nei prossimi mesi, dunque, in sede di giudizio di merito. (g.p.)
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