CHIETI . «Siamo sotto i livelli standard di disponibilità idrica. Se le temperature continueranno a essere così alte, dalla prima settimana di luglio dovremo prevedere i razionamenti». Non lasciano spazio a interpretazioni le parole della presidente dell’Aca, Giovanna Brandelli, che analizza la situazione in città rispetto alla carenza di acqua. Come da programma, con i lavori di rifacimento di piazza San Giustino ieri in centro è stato necessario sospendere l’erogazione dell’acqua potabile dalle 8 alle 17 per la sostituzione di un tratto di condotta idrica. Le zone interessate sono state piazza San Giustino, via dei Germani, via Pollione, via Chiarini, via Madonna. Ma lo stop di ieri alla fornitura potrebbe essere solo un anticipo dei disagi che potrebbero venirsi a creare nelle prossime settimane qualora il caldo dovesse continuare a imperversare.
ACA IN ALLERTA
La presidente dell’Azienda acquedottistica sostiene che secondo le previsioni le turnazioni dovrebbero avere inizio da metà luglio, tuttavia con l’Abruzzo nella morsa del caldo è forte la possibilità di un cambio di programma. «Credo che potranno essere anticipate ai primi giorni del prossimo mese, lo scenario comunque è in divenire», afferma Brandelli. «La situazione non è quella dell’anno scorso, ma non possiamo nemmeno considerarla normale». E fornisce dei numeri per rendere l’idea: «La portata standard della sorgente Giardino, a Popoli, è di 1.350 litri/secondo, adesso ne abbiamo 1.140. L’anno scorso siamo arrivati a punti di 850 litri/secondo. Questi numeri danno l’idea di come siamo in uno scenario di difficoltà, tuttavia non di emergenza».
L’APPELLO
In un contesto simile, la presidente Aca torna a parlare delle tematiche di sensibilizzazione contro lo spreco idrico. «Bisogna utilizzare l’acqua potabile per gli usi propri e non, per esempio, per l’irrigazione degli orti o dei giardini», è l’invito che Brandelli rivolge all’utenza.
I LAVORI
Intanto lungo le reti continua la ricerca delle perdite: «Il 18 maggio abbiamo presentato il progetto per il bando Pnrr sulla riduzione delle perdite idriche», continua Brandelli. «Abbiamo fatto un progetto da 18 milioni per l’ingegnerizzazione delle reti in modo tale che si creino delle gerarchie di intervento. Si sostituiscono, cioè, le condotte dove effettivamente questa operazione risulta la migliore delle soluzioni». Nel frattempo è in corso una progettazione complessiva da 130 milioni con la mappatura di tutto il sistema Aca, non necessariamente solo per la parte che riguarda Chieti.
CHIETI SCALO
Per quanto riguarda nello specifico Chieti, invece, si va verso l’intervento di ottimizzazione che era stato appaltato lo scorso anno ma che, per una serie di vicissitudini, ha subito dei rallentamenti. Si tratta dei lavori allo Scalo, per cui sono ancora in corso i sondaggi della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio. Una volta avuto l’esito delle indagini, che devono sondare la presenza di eventuali reperti a una profondità di circa 5 metri, potrà partire il cantiere della nuova condotta dal diametro di 250 millimetri, che si collegherà all’anello idrico scalino situato nei pressi dello stadio. Verrà realizzata, così, la rete ponte tra il serbatoio di via Modesto della Porta, a Madonna della Vittoria, e la zona di via Amiterno. Ma sui tempi per l’inizio delle opere, l’Aca non si sbilancia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA