ACCIANO. Il 23 luglio 2007 il pilota Andrea Golfera (51 anni) e il suo copilota Daniele Rett (27 anni) erano ai comandi del loro aereo Can 19 impegnato in un’operazione di spegnimento di un vasto incendio boschivo che interessava un’ampia area montuosa della Valle Subequana nella zona dell’Eremo di Sant’Erasmo e che minacciava numerosi paesi e in particolare il centro abitato di Roccapreturo. Nonostante le condizioni di volo fossero proibitive a causa di un forte vento e della presenza del fumo sprigionato dall’incendio, poco prima delle 19, l’equipaggio aveva deciso ugualmente di prendere il volo e di intervenire per cercare di diminuire la forza distruttrice delle fiamme. Alle 19 il Centro operativo aereo unificato nell’ambito delle attività operative del Dipartimento della Protezione Civile perse i contatti col Canadair e poco dopo venne a conoscenza del grave incidente all’Eremo di Sant’Erasmo: per Andrea Golfera non c’era più nulla da fare, mentre il copilota Daniele Rett, gravemente ferito, fu trasportato in ospedale all’Aquila e successivamente a Pescara e Trieste, dove rimase in coma per diverso tempo, ma ne uscì completamente riabilitato.
Ieri, in occasione del 15° anniversario dell’incidente, l’amministrazione comunale di Acciano ha voluto ricordare il sacrifico del comandante Golfera e del suo copilota con una cerimonia che è stata caratterizzata dal riconoscimento della cittadinanza onoraria alla moglie e al figlio del pilota, Gianni, e al copilota Daniele Rett. A ritirare la pergamena di riconoscimento della cittadinanza onoraria di quest’ultimo è stato il padre Cristiano, in quanto Rett, nel frattempo, è tornato a volare sui Canadair ed è quindi attualmente impegnato nella lotta contro gli incendi boschivi che sta interessando tutta l’Italia e l’Europa.
Alla cerimonia, che ha avuto inizio con una messa di suffragio e con la deposizione di una corona di alloro davanti al cippo che sorge nel punto di impatto del velivolo, ha partecipato tutta la comunità della Valle Subequana– rappresentata dal vicesindaco di Acciano Valerio Munzi – che non ha mai dimenticato il sacrificio del comandante Golfera e di quanti, ogni giorno, lottano contro la piaga degli incendi boschivi che nella maggioranza dei casi hanno matrice umana.
Alla cerimonia di commemorazione ha partecipato anche il direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile Mauro Casinghini. La sua presenza, ha dichiarato, sta a rappresentare l’enorme impegno di tutto il sistema di protezione civile nella lotta contro gli incendi boschivi e soprattutto il sacrificio di quanti donano la loro vita per proteggere un bene comune, come l’ambiente, troppo spesso ferito dalla mano dell’uomo.
In proposito, Casinghini ha ricordato l’incidente occorso a Elena Lo Duca, la volontaria della protezione civile del Friuli Venezia Giulia che ha perso la vita dopo essere stata travolta da un albero che stava andando a fuoco.
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