Pescara oggi e domani è tra le quattro città più calde d’Italia: con Bologna, Campobasso e Firenze è indicata con il bollino rosso. Ma l’intero Abruzzo è nella morsa dell’afa con temperature torride, ben oltre la media stagionale, a causa dell’ondata più rovente dell’anticiclone africano che ha investito l’Italia.
Non piove da molti giorni. E cresce l’allarme siccità per la mancanza d’acqua che sta minando i raccolti. Oggi più che mai è opportuno prestare la massima attenzione proteggendo anziani, bambini e le altre categorie più a rischio.
Il caldo eccessivo, infatti, rappresenta una potenziale minaccia per l’organismo: per questo, il ministero della Salute ha emanato un decalogo con semplice regole da seguire per difendersi dall’afa.
CALDO TORRIDO. L’estate è cominciata con Caronte, l’anticiclone che ha portato, anche in Abruzzo, temperature africane con valori molto alti e una canicola che durerà almeno una decina di giorni. Prima di Pescara molte altre città sono state classificate da bollino rosso come Milano, Verona, Perugia, Ancona e Rieti. Il monitoraggio viene eseguito dalle Agenzie regionali per l’ambiente e documentato dai bollettini del ministero della Salute che fotografano una situazione in costante peggioramento soprattutto nei centri urbani dove il traffico è più intenso. Per i prossimi giorni, le previsioni non fanno ben sperare. Ancora caldo intenso con l’inizio di luglio che vedrà l’alta pressione africana padrona della situazione meteo.
ALLERTA SALUTE. I livelli di rischio per la salute, nelle giornate di afa estrema, sono più elevati. Il caldo, infatti, può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea, che aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare diversi organi vitali.
Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, edemi, o di maggiore gravità, come congestione, colpo di calore, disidratazione. L’aumento della temperatura corporea può causare l’insolazione, che si manifesta per un’esposizione prolungata alle radiazioni solari, in modo particolare nelle giornate estive molto calde con assenza di vento e radiazione solare intensa. Si possono verificare eritemi o ustioni accompagnati da una sintomatologia tipica del colpo di calore. Situazioni estreme di caldo, inoltre, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute nelle persone con patologie croniche e negli anziani.
I CONSIGLI. Per evitare problemi dovuti al caldo eccessivo, il ministero della Salute ha emanato delle regole da seguire, sia negli ambienti di lavoro che in casa.
È opportuno uscire di casa nelle ore meno calde della giornata evitando la fascia centrale che va dalle ore 11 alle 18; indossare un cappello di colore chiaro e proteggere gli occhi con occhiali da sole. Inoltre, occorre prevenire le scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.
Sia in casa che all’aperto è bene indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali, in modo da assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute. Quanto agli ambienti domestici e di lavoro, vanno sempre rinfrescati schermando le finestre esposte al sole e utilizzando tapparelle, persiane e tende. Altra buona abitudine, chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata. Se si utilizza l’aria condizionata, si raccomanda di regolare la temperatura tra i 24 e i 26 gradi e di coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo a uno freddo.
TEMPERATURA CORPOREA. Per ridurre la temperatura corporea, che tende ad alzarsi quando il caldo è eccessivo, bisogna fare docce con acqua tiepida e bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. In caso di temperature molto elevate si può utilizzare un panno bagnato da mettere sulla nuca.
Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica, soprattutto se intensa, o lavori pesanti. Va prestata molta attenzione anche all’alimentazione. Tra le regole da seguire: bere almeno due litri di acqua al giorno, evitare gli alcolici e le bevande gassate o troppo fredde e mangiare cibi leggeri e ad alto contenuto d’acqua come frutta e verdura. Vanno adottate alcune precauzioni anche se si esce in auto: prima di salire aprire gli sportelli o utilizzare il sistema di climatizzazione. Quando si parcheggia non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo. Quanto alla conservazione dei farmaci, il caldo impone di tenerli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta.
MALATI E ANZIANI. Le persone anziane con patologie croniche e coloro che assumono farmaci devono consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio e segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica. Nei periodi prolungati di caldo intenso, infine, va prestata molta attenzione ai familiari o ai vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli aiutandoli, quando possibile, a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa o ritirare le medicine in farmacia. E segnalare sempre ai servizi socio-sanitari situazioni che necessitino di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute.