Contagi in calo ma crescono i decessi. La curva epidemica, come pure la media mobile a 7 giorni, mostra in Abruzzo un trend in leggera diminuzione rispetto alle settimane precedenti. Resta però la più alta d’Italia l’incidenza dei contagi negli ultimi sette giorni con 1.215 casi ogni 100mila abitanti, di gran lunga davanti a Marche (1.003) e Veneto (957). Numeri che hanno fatto superare ieri la soglia psicologica in regione del mezzo milione di contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Salgono i decessi con 36 casi negli ultimi tre giorni. Anche se oltre la metà fa riferimento alle settimane precedenti e principalmente alla provincia di Pescara, il dato è comunque allarmante.
I DATI
I casi di contagio registrati ieri in Abruzzo sono 2.195, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria a 501.897. Le città con il maggior numero di contagi sono Pescara (183), Teramo (88), Chieti (75), L’Aquila (74), Montesilvano (70), Lanciano (48), Francavilla al Mare (44), Vasto (44), Giulianova (41). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 451.740 dimessi o guariti (+1763 rispetto al giorno prima). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 46.683 (+410). Di questi, 283 pazienti (+4) sono ricoverati in ospedale in area medica. Otto (-3) in terapia intensiva, mentre i restanti 46.392 sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1.881 tamponi molecolari (2.417.898 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 8.111 test antigenici (4.092.591) con un rapporto tra numero di tamponi e positivi pari a 21,9%. Del totale dei casi positivi, 102.524 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+341), 143.945 in provincia di Chieti (+611), 116.207 in provincia di Pescara (+538), 121.446 in provincia di Teramo (+549), 10.540 fuori regione (+117) e 7.235 (+37) per i quali sono in corso verifiche.
RICOVERI
La discesa della curva dei contagi dovrebbe protrarsi fino alla fine di agosto, con fasi oscillatorie di pochi giorni. Diverso sarà però per i ricoveri. I nuovi ingressi in terapia intensiva scenderanno successivamente, con una o due settimana di distanza. Negli ultimi sette giorni sono stati 9 gli accessi in terapia intensiva. Oggi l’occupazione dei posti letto nelle rianimazioni è pari al 4.4% dei posti disponibili.
I DECESSI
Il bilancio dei pazienti deceduti ha fatto registrare ieri 20 nuovi casi, di età compresa tra 68 e 89 anni, tre in provincia di Teramo, due in provincia di Chieti, due in provincia di Pescara, mentre 13 decessi sono risalenti al periodo gennaio-luglio ma inseriti solo oggi dalla Asl di Pescara. Il bilancio dei morti sale così a 3.474. I casi di ieri riguardano un 68enne di Colonnella, un 73enne di Pineto, una 89enne Sant’Egidio alla Vibrata, tutti in provincia di Teramo, un 86enne di Cappelle sul Tavo, una 72enne di Pescara, una 89enne di Castel Frentano, un 85enne di Vasto. Negli ultimi tre giorni, considerando anche i decessi avvenuti nei mesi scorsi ma mai comunicati dalle Asl alla Regione, sono stati segnalati dal bollettino regionale 36 morti. Si tratta in larga maggioranza di pazienti con altre patologie ma che sono risultati positivi all’ingresso in ospedale e che sono deceduti per complicanze non dovute al covid.